Il presidente dell’associazione Italia Israele di Bari, Guido Regina, è l’autore di un libro molto importante, frutto di lunghe, pazienti, meticolose ricerche: “Lo Stato di Israele. Dalle origini al conflitto israelo-palestinese, 1850-1948” (Mimesis Edizioni, Milano/Udine 2023, 357 pagine, 28 euro).

Scopo dell’opera è fornire un retroterra storico alla nascita di Israele, avvenimento che ancora suscita sentimenti e giudizi contraddittori, in gran parte dovuti a un conflitto tuttora irrisolto, ma che affonda le proprie radici nella metà dell’Ottocento. Vengono così raccontate le motivazioni culturali, politiche – e indirettamente religiose – che nel corso degli anni hanno condotto alle prime emigrazioni di un popolo prevalentemente europeo nell’allora Palestina ottomana, passando attraverso la mancata assimilazione, l’irrompere dell’antisemitismo in Europa centrale, l’incalzare delle leggi antiebraiche e dei pogrom nella Russia zarista. L’analisi prosegue attraverso la storia delle innovazioni e del ruolo dei padri fondatori nella costruzione della nazione, esaminando poi, nel contesto della Grande Guerra, la realizzazione della Dichiarazione Balfour. Sono inoltre trattati i difficili anni della Palestina durante la Seconda guerra mondiale e il Mandato Britannico, nonché l’atteggiamento filoarabo della Gran Bretagna, causa di forti tensioni con gli immigrati ebrei. Infine, il volume approfondisce le contrapposizioni che seguirono al rifiuto arabo del Piano di Partizione dell’UNSCOP e che sfociarono nella guerra civile del 1947-1949, durante la quale nacque lo Stato d’Israele, il 14 maggio 1948. Un’opera che non può mancare nella biblioteca di chi ama Israele.

2 thoughts on “Dai ghetti allo Stato ebraico, un libro di Guido Regina

  1. Tipico prodotto della cultura accademica italiana: un anodino riassunto di Storia mentre Israele rischia di soccombere e combatte come avamposto della cultura occidentale.

  2. Un opera importante che meriterebbe di essere presentata in ogni scuola o città

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