di Giulio Meotti
Dal boicottaggio di Israele alla sospensione dei legami con le università palestinesi. E’ cambiato il vento a Harvard nel timore che l’amministrazione Trump tagli i fondi federali alle gemme della Ivy League americana. La Casa Bianca ha annunciato il riesame di nove miliardi di dollari in sovvenzioni e contratti federali assegnati a Harvard, sostenendo che l’università ha permesso all’antisemitismo di diffondersi senza controllo nel suo campus durante la manifestazioni del nuovo Sessantotto con la kefiah.
“Mentre le recenti azioni di Harvard per frenare l’antisemitismo istituzionalizzato, sebbene attese da tempo, sono benvenute, c’è molto di più che l’università deve fare per mantenere il privilegio di ricevere i dollari guadagnati duramente dai contribuenti federali”, ha affermato Josh Gruenbaum, un alto funzionario della General Services Administration. Alan Garber, nuovo presidente di Harvard, ha detto che l’ateneo avrebbe lavorato con il governo federale “per garantire che abbiano un resoconto completo del lavoro che abbiamo svolto e delle azioni che intraprenderemo in futuro per combattere l’antisemitismo”. Così, Harvard ha annunciato la sospensione della collaborazione accademica con l’università di Birzeit a seguito di pressioni pubbliche e delle accuse secondo cui l’ateneo ha legami con Hamas. La partnership, avviata attraverso il Francois-Xavier Bagnoud Center for Health and Human Rights della Harvard School of Public Health, è ora oggetto di revisione. La ne della collaborazione con Birzeit era stata sostenuta da Larry Summers, già rettore di Harvard. “Ci sono alcune questioni che non dovrebbero essere complicate” aveva scritto Summers. “Perché Harvard non può sciogliere immediatamente la sua partnership con la Birzeit University? Se la Harvard Corporation sta concedendo un incontro agli studenti che hanno ripetutamente infranto le regole universitarie per discutere di disinvestire da Israele, richiedo un incontro per discutere di divorziare da Birzeit”. Nel 2022 membri di Hamas hanno vinto le elezioni studentesche nell’ateneo palestinese e la scorsa estate le forze di sicurezza israeliane hanno sventato un piano terroristico orchestrato da agenti di Hamas in Turchia che coinvolgeva anche studenti di Birzeit.
Cosa aspettano le università italiane? Deve essere complicato. L’orientale di Napoli ha un accordo con Birzeit no al 2029. Così la facoltà di Architettura dell’università di Firenze fino al 2030, di Statistica e Ingegneria alla Sapienza di Roma, di Scienze politiche all’università di Torino e dell’università di Palermo (le ultime due hanno sospeso gli accordi con Israele). La Stampa ha un articolo: “La professoressa italiana che tiene in vita l’università di Gaza facendo lezione online da Ramallah”. L’università di Gaza fondata da Moussa Abou Marzouk, il capo delle relazioni estere di Hamas? Meraviglie del lavoro da remoto: non è chiaro come se la caverebbero gli attivisti occidentali se si recassero a Gaza. Se l’università di Genova aveva un accordo con l’università islamica di Gaza no al 2024, l’università di Siena è stata la prima al mondo a mandare i propri studenti all’università islamica di Gaza. Una delegazione senese ha fatto anche visita all’ateneo e realizzato un documentario, “Erasmo a Gaza”. Hamas da Rotterdam.
*Il Foglio